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Giulio Centemero
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Al Parliamentary Economic Forum di Marrakech, l’Italia guida il dialogo economico tra Mediterraneo, Golfo e Africa

22 giugno 2026, 14:40 Ultimo aggiornamento: 14:52

Nel corso del Forum della Pam, guidata dalll’Onorevole Giulio Centemero, anche la firma di un protocollo d’intesa tra le VC Oasis500 e SM Capital (guidata da Stiven Muccioli) per connettere co-investimenti, deal flow e cooperazione tra Mediterraneo, Mena, Golfo ed Europa

La quarta edizione del Marrakech Parliamentary Economic Forum, organizzato dall’Assemblea Parlamentare del Mediterraneo (Pam) sotto l’Alto Patronato di Sua Maestà il Re Mohammed VI si è conclusa sabato 20.

Il Forum, ospitato dalla Camera dei Consiglieri del Regno del Marocco in partenariato con la Rete Parlamentare sul Gruppo della Banca Mondiale e il Fondo Monetario Internazionale, si conferma appuntamento di riferimento per la diplomazia parlamentare economica nello spazio euro-mediterraneo, del Golfo e africano.


Ad accogliere capi di parlamento, ministri e presidenti di unioni interparlamentari regionali provenienti da tre continenti, l’Ambasciatore Sergio Piazzi, Segretario Generale dell’Assemblea Parlamentare del Mediterraneo, insieme a S.E. Lahcen Haddad, Vicepresidente della Camera dei Consiglieri del Regno del Marocco. La regia istituzionale dell’Ambasciatore Piazzi, frutto di una lunga e autorevole esperienza nella diplomazia parlamentare multilaterale, rappresenta uno degli elementi di continuità e di forza del Forum, garantendo il coordinamento di un consesso internazionale di straordinaria ampiezza e complessità.


Con la guida dell’Assemblea affidata all’Onorevole Giulio Centemero, Presidente Pam, l’Italia conferma il proprio ruolo di primo piano nella governance e nell’animazione del Forum.
Tra i vari momenti chiave che lo hanno visto protagonista, Centemero è intervenuto con un proprio keynote nell’ambito della Sessione Speciale sull’Africa, dedicata all’AfCFTA e alla connettività delle catene di valore euro-africane.

«Investire nella crescita dell’Africa significa investire nella stabilità e nel futuro del Mediterraneo. Servono partenariati fondati non sull’assistenza, ma sulla corresponsabilità: formazione, lavoro, infrastrutture, innovazione e sviluppo delle imprese», ha dichiarato Centemero. «La sfida non è semplicemente aumentare gli scambi commerciali tra Europa e Africa, ma costruire insieme le industrie del futuro. Abbiamo davanti due grandi spazi economici complementari: l’Europa con capitali, tecnologia e mercato; l’Africa con giovani, risorse e potenzialità di crescita. Se sapremo trasformare questa complementarità in filiere produttive integrate, il Mediterraneo diventerà uno dei principali poli di sviluppo del XXI secolo; uno spazio di opportunità condivise – non di divisioni. È una sfida economica, ma anche geopolitica».

Accanto alle massime cariche dell’Assemblea, la presenza italiana si è distinta anche nel mondo istituzionale ed economico. L’Onorevole Guglielmo Picchi, Presidente di Sace, ha portato il contributo dell’esperienza italiana in materia di sostegno all’export e agli investimenti internazionali, intervenendo nella sessione di apertura. Nel campo dell’innovazione e delle nuove tecnologie, Lorenzo Maternini, CEO di Perspective AI e board member di CDP Venture Capital, ha partecipato alla sessione dedicata all’intelligenza artificiale e alla creazione di un hub euro-mediterraneo e del Golfo per l’AI. Il tessuto imprenditoriale e finanziario italiano è stato inoltre rappresentato da Stiven Muccioli, fondatore e CEO di BKN301 e SM Capital, e da Alessandro Tommasi, CEO di FutureProofSociety (FPS), protagonisti della sessione dedicata alle PMI e alle start-up quali motori di innovazione e occupazione giovanile.

La IV edizione del Forum ha fatto anche da cornice alla firma del Memorandum of Understanding tra la giordana Oasis500, una delle più longeve piattaforme di venture capital della regione MENA, e SM Capital, società di VC sanmarinese attiva tra Europa e Silicon Valley nella fintech e nei mercati emergenti. Si tratta di un quadro di collaborazione istituzionale che connette co-investimenti, deal flow, relazioni con gli investitori istituzionali e cooperazione tra ecosistemi attraverso Mediterraneo, MENA, Golfo ed Europa, all’insegna del tema Building the Mediterranean Digital Capital Bridge. I settori prioritari includeranno fintech, infrastrutture di digital banking, pagamenti, embedded finance, intelligenza artificiale, cybersecurity e software enterprise.



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