Anche Google si inserisce nella corsa per assicurarsi i talenti migliori nel settore dell'intelligenza artificiale. Il colosso tecnologico, che fa capo ad Alphabet, ha raggiunto un accordo con la startup di programmazione AI Windsurf per l'acquisizione di una parte dei diritti di licenza dell'azienda e l'assunzione di alcuni dei suoi manager di alto livello. Stando a una nota, Google assumerà l'amministratore delegato di Windsurf, Varun Mohan, e il co-fondatore Douglas Chen, insieme a un piccolo gruppo di collaboratori, che lavoreranno all'interno della sua unità di intelligenza artificiale DeepMind.
L'intesa prevede poi un accordo di licenza non esclusiva per alcune delle tecnologie di Windsurf che, secondo quanto riferito da fonti informate dai fatti a Cnbc, avrebbe un valore di 2,4 miliardi di dollari. Google non ha fornito dettagli sui termini finanziari, ma ha chiarito il deal non prevede l'acquisizione di una partecipazione nella startup. «Siamo entusiasti di dare il benvenuto ad alcuni dei migliori talenti del coding AI del team di Windsurf in Google DeepMind per far progredire il nostro lavoro sulla codifica agentica», ha scritto un portavoce di Google.
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«Siamo entusiasti di continuare a offrire i vantaggi di Gemini agli sviluppatori software di tutto il mondo». L'accordo tra Google e Windsurf arriva a seguito del fallimento delle trattative per un'acquisizione della startup per 3 miliardi di dollari da parte di OpenAI. OpenAI e Windsurf avevano stipulato un accordo di esclusiva per finalizzare un'acquisizione, ma non sono riuscite ad arrivare a un'intesa entro i termini, ha spiegato un portavoce della società di Sam Altman. Essendo quindi scaduto il periodo di esclusiva per la sua offerta di acquisizione, Windsurf era libera di valutare altre offerte.
Secondo alcune fonti, a pesare sarebbe stata in parte anche l'opposizione di Microsoft, contraria all'operazione. Windsurf non voleva che il colosso di Redmond avesse accesso alla sua proprietà intellettuale, una condizione per la quale OpenAI non è riuscita a ottenere il via libera del gigante tech, che è uno dei suoi maggiori azionisti. (riproduzione riservata)