Negli ultimi 50 anni gli investitori obbligazionari hanno dovuto affrontare diversi eventi di mercato. Tra questi: la stagflazione e i tassi d'interesse elevati degli anni '70, la recessione dei primi anni '80, il grande rally del mercato obbligazionario degli anni '90, la bolla delle dot-com nel 2000, la crisi finanziaria globale del 2007-2008 e una pandemia globale nel 2020, solo per citarne alcuni. In tutto questo Pimco, fondata a Newport Beach in California nel 1971, ha introdotto un approccio attivo e total return all'investimento obbligazionario.
«I nostri clienti si affidano a un processo d'investimento che è stato testato praticamente in ogni contesto di mercato e riteniamo che il nostro processo d'investimento attivo, che combina la visione macroeconomica top-down con la ricerca e l'analisi bottom-up, ci abbia permesso di offrire ai nostri clienti un vantaggio. In questo modo i nostri gestori di portafoglio sono in grado di reagire rapidamente a eventi inaspettati e a sconvolgimenti del mercato, contribuendo a far diventare i portafogli più difensivi o offensivi al variare delle condizioni di mercato», spiega Adriano Nelli, executive vice-president and head of Global Wealth Management Italy di Pimco.
Attualmente molti investitori sono alle prese con la decisione di mantenere la liquidità o di passare a un'allocazione a reddito fisso per ottenere rendimenti potenzialmente più elevati nel lungo periodo. «Noi di Pimco comprendiamo questo dilemma. È fondamentale notare che attualmente il mercato obbligazionario offre la possibilità di ottenere rendimenti simili a quelli delle azioni con minori rischi, grazie ai rendimenti più elevati della storia recente», continua Nelli.
«Un'allocazione obbligazionaria core gestita attivamente tramite un fondo comune di investimento consente agli investitori di attingere a una varietà di fonti di rendimento, tra cui i tassi di interesse, i tassi di cambio, la qualità del credito e le tendenze regionali. Inoltre, i tagli dei tassi d'interesse sono attesi per la metà del 2024 e, quando le banche centrali inizieranno a tagliare i tassi, riteniamo che l'apprezzamento dei prezzi possa far salire ulteriormente i rendimenti del reddito fisso, mentre i rendimenti della liquidità sono in calo. Le obbligazioni offrono, inoltre, un potenziale di resilienza e un'elevata protezione dai ribassi in caso di aumento del rischio di recessione». (riproduzione riservata)