Acquirente Unico, la società pubblica incaricata di detenere le scorte petrolifere di sicurezza per l’Italia tramite l’Ocsit (Organismo Centrale di Stoccaggio), ha emesso un bond di 600 milioni di euro, con scadenza a 7 anni. Il prestito obbligazionario è stato collocato presso investitori istituzionali italiani ed esteri, che hanno fatto richieste per circa quattro volte l’ammontare emesso. Il bond ha una cedola annuale pari al 3,5% e uno spread di 45 punti base rispetto al Btp della stessa scadenza.
L’operazione andrà a finanziare gli acquisti di scorte petrolifere per lo sviluppo del piano industriale di Ocsit e servirà anche a rimborsare il prestito obbligazionario preesistente in scadenza. Acquirente unico ha un rating BBB+/positive attribuito da S&P, equivalente a quello della Repubblica Italiana.
Commento positivo anche dal ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, Gilberto Pichetto.«Il bond rappresenta un’operazione di grande rilievo per il rafforzamento della sicurezza energetica nazionale, un plauso va ai vertici dell’Acquirente Unico per la capacità di ottenere condizioni favorevoli sui mercati finanziari».
L’emissione è stata curata da Intesa Sanpaolo (Divisione Imi Cib), Bnp Paribas, Crédit Agricole Cib, Mediobanca e Unicredit. L’amministratore delegato di Acquirente Unico, Giuseppe Moles, ha espresso soddisfazione per il successo del bond, anche a nome del consiglio di amministrazione, e ringraziato le banche che hanno curato l’emissione e «gli investitori per la fiducia accordata». (riproduzione riservata)