AbitareIn crolla sul listino Star di Piazza Affari (-10,14% in chiusura seduta a 4,43 euro) giovedì 13 giugno, dopo aver diffuso i conti del semestre concluso al 31 marzo. A livello consolidato i ricavi della società immobiliare milanese si sono più che dimezzati da 76,7 a 34 milioni, l’ebit è sceso da 23,2 a 3,3 milioni e l’utile netto da 22,3 a 1,1 milioni. L’indebitamento finanziario netto è peggiorato da 38,5 milioni al 30 settembre scorso a 55,4 milioni. In risposta ai conti Kepler Cheuvreux lima il target price da 7,5 a 7 euro, pur confermando il rating buy, dopo l’abbassamento delle stime 2023-2024 per considerare il posticipo di alcuni progetti.
AbitareIn precisa che procedono i lavori su Porta Naviglio Grande, in consegna da fine anno, The Units, Lambrate Twin Palace, Palazzo Sintesy e BalduccioDodici, mentre sono in attesa di rilascio del titolo autorizzativo i progetti di Savona105, NoLo, Palazzo Grè, Accursio e Naviglio Grande (per oltre 700 appartamenti).
Il management individua la causa di questo calo nello stato del mercato immobiliare milanese. «I risultati della semestrale di quest’anno sono ancora fortemente influenzati dall’ormai sistematico allungamento dei tempi di rilascio dei titoli autorizzativi. Il blocco dell’edilizia nel Comune di Milano sta influenzando tutto il settore e la sua filiera», commenta il presidente Luigi Gozzini. AbitareIn «ha in questo momento 5 progetti, che contano complessivamente più di 700 appartamenti, per cui la fase istruttoria è già stata ultimata, che sono in attesa di ricevere il titolo autorizzativo e per i quali, data l’incertezza delle tempistiche, abbiamo sospeso le commercializzazioni, nonostante il continuo incremento della domanda, spinto dalla generale assenza di prodotto nuovo».
«Anche i risultati del 2024 saranno inevitabilmente influenzati da questa peculiare situazione, che ci auguriamo possa essere definita al più presto», aggiunge l’ad Marco Grillo. «Come già noto, il nostro modello di business è in evoluzione, per adattarsi a questi nuovi contesti, aprendosi a nuove opportunità. Continuiamo a investire nello studio di altre tipologie di ‘prodotto casa’, con minori tempistiche di sviluppo e minore impatto ambientale nella fase di realizzazione». E c’è la svolta su Roma: «Intendiamo consolidare la nostra presenza su Roma, dove da poco abbiamo avviato la commercializzazione del primo progetto, Bombay Palace, in società con Techbau spa. Abbiamo, inoltre, avviato le prime partnership con altri operatori, con i quali sviluppiamo progetti congiunti che ci consentono di valorizzare e continuare a migliorare il nostro know how e la nostra piattaforma tecnologica».
Alla data attuale la pipeline di sviluppo di AbitareIn è composta, al netto dei progetti già ultimati e consegnati, di 20 aree, per circa 223 mila mq commerciali, corrispondenti a circa 2.450 appartamenti tipo (92-82 mq), dislocate in diverse zone semicentrali e semiperiferiche della Città di Milano (ad eccezione di un’area sita a Roma), in contesti ad alto potenziale di crescita. Degli appartamenti in pipeline, risultano venduti (su base preliminare) 483 appartamenti, per un controvalore di circa 220 milioni di euro, con anticipi contrattualizzati (garantiti da polizza fideiussoria assicurativa) per 68,3 milioni e sono attualmente in costruzione 3544 appartamenti.
Alla data attuale il gruppo ha consegnato 835 appartamenti, suddivisi nei progetti Abitare In Poste, Abitare In Maggiolina, Olimpia Garden, Milano City Village, Palazzo Naviglio e Trilogy Towers, per un controvalore complessivo di quasi 310 milioni di euro.
Quanto all’evoluzione prevedibile dell’esercizio che si chiude a settembre 2024, AbitareIn intende proseguire nelle attività di commercializzazione dei progetti autorizzati, nella costruzione dei progetti già commercializzati, nonché nelle attività di scouting di nuove aree. La società è operativa come service provider per terzi per due progetti, uno a Milano e uno a Roma. Inoltre AbitareIn, «anche alla luce dell’attuale contesto milanese, sta valutando di incrementare la propria presenza nel mercato di Roma, dove da poco è stata avviata la commercializzazione del primo progetto, Bombay Palace, e continua a investire nello studio di nuovi prodotti, che prevedano la conservazione di immobili esistenti, con riduzione delle tempistiche di realizzazione e dell’impatto sull’ambiente, sia nella realizzazione, sia in termini di efficienza energetica», si legge nella nota. (riproduzione riservata)