Borse europee nervose, in attesa di sapere se domani emergeranno novità dal meeting di Jackson Hole, oppure se il presidente della Fed, Jerome Powell, cercherà di prendere ancora tempo prima di annunciare l'inizio del processo di riduzione degli stimoli monetari. In un clima di incertezza, a piazza Affari il Ftse Mib ha chiuso in calo dello 0,76%, scendendo sotto quota 26 mila punti (25.861), mentre a Francoforte il Dax ha registrato -0,42%, a Parigi il Cac -0,16% e a Londra il Ftse100 -0,35%. A peggiorare il sentiment dei mercati hanno contribuito nel tardo pomeriggio gli attacchi kamikaze a ridosso dell'aeroporto di Kabul, che avrebbero provocato almeno 40 morti e nei quali sarebbero rimasti feriti anche alcuni marine americani. Wall Street, a meno di un'ora dalla chiusura, aumentava il rosso, con il Dow Jones in calo dello 0,45%, l'S&P500 dello 0,46%, e il Nasdaq dello 0,54%. Sul fronte macro, sono arrivate buone notizie per quanto riguarda l'Italia. A giugno infatti il fatturato dell'industria, al netto dei fattori stagionali, ha evidenziato, secondo i dati Istat, un aumento congiunturale del 3,1%, risultante da una crescita su entrambi i mercati (+4,7% estero e +2,1% interno). Nel secondo trimestre l'indice complessivo evidenzia inoltre un incremento del 5,2% rispetto ai tre mesi precedenti (+5,5% sul mercato interno e +4,8% su quello estero). Negli Stati Uniti invece il prodotto interno lordo è salito del 6,6% su base annualizzata nel secondo trimestre del 2021. Il dato è stato rivisto al rialzo rispetto al +6,5% stimato ed è in linea con quanto previsto dal consenso degli economisti, che sono però rimasti delusi dalle rilevazioni sul mercato del lavoro, visto che le richieste settimanali di sussidi di disoccupazione (dato destagionalizzato) sono aumentate di 4 mila unità a quota 353 mila, più del consensus (350 mila). Tornando a piazza Affari, giornata negativa soprattutto per il settore bancario e le utility. Nel primo caso, si segnalano i ribassi di Banco Bpm (-1,29%), Bper (-1,31%), Intesa Sanpaolo (-1,09%) e Unicredit (-1,02%), mentre Mediobanca si è mantenuta sulla parità (-0,08%). Fra le utility invece Italgas ha lasciato sul terreno il 2,58%, Terna il 2,25% e Snam l'1,92%. Poco mossa Atlantia (-0,16%) dopo la notizia che Abertis ha raggiunto un accordo vincolante riguardante la cessione dell'intera partecipazione (corrispondente al 35% del capitale e dei diritti di voto) della società francese A'lienor, concessionaria della A65, Autoroute de Gascogne, detenuta tramite la propria controllata Sanef. Fra le big cap, meglio del mercato hanno fatto Tenaris (+0,93%), Saipem (+0,3%) e Buzzi Unicem (+1,35%). Nel resto del listino in luce Cairo Comm. (+9,16%) e Mondo Tv (+3,76%). Quest'ultima ha comunicato che la controllata Mondo TV Iberoamerica ha pubblicato i dati preliminari consolidati relativi al primo semestre 2021, che hanno evidenziato ricavi di 2,1 milioni di euro, raggiungendo un fatturato netto di 1,855 milioni di euro (+50%). (riproduzione riservata)