Per sostenere l’adozione dell’intelligenza artificiale da parte delle pmi italiane, Confartigianato Imprese ha chiesto l’aiuto di chi l’AI l’ha fatta conoscere a tutti: OpenAI, la società che ha lanciato ChatGpt nel 2022.
Le aziende italiane potranno accedere a un programma chiamato Sme AI Accelerator, frutto di un memorandum d’intesa tra OpenAI, Confartigianato Imprese e Booking.com. L’iniziativa (gratuita) parte il 15 maggio 2026 con il primo evento a Milano, organizzato con il supporto del gruppo italiano Reply.
In Italia l’utilizzo di strumenti di AI sul lavoro è passato dal 12% nel 2024 al 46% nel 2025, secondo la seconda edizione dell’EY Italy AI Barometer. Tuttavia, a livello europeo la Penisola si colloca al diciottesimo posto per uso dell’AI in azienda secondo i dati della Commissione Europea.
In più, restano profonde differenze tra i settori e tra le grandi e le piccole imprese. In generale, nel 2025 solo il 17% delle pmi europee utilizzava l’intelligenza artificiale contro il 55% delle grandi aziende (dati Eurostat).
In questo contesto nasce lo Sme AI Accelerator di OpenAI, Confartigianato e Booking.com. L’obiettivo del programma, gratuito e aperto alle pmi di tutti i settori, è offrire una formazione pratica con dimostrazioni dal vivo, workshop e risorse online che aiutino le aziende partecipanti a integrare l’AI nelle attività quotidiane.
«Le piccole e medie imprese sono la spina dorsale dell’economia europea, eppure molte incontrano ancora ostacoli concreti nell'adozione dell’AI su larga scala», commenta Rino Mura, Emea Partnerships di OpenAI. «Con lo Sme AI Accelerator vogliamo trasformare l’AI da tecnologia promettente a strumento utile, affidabile e utilizzabile nel lavoro quotidiano».
Integrando le nuove tecnologie, aggiunge Marco Granelli, presidente di Confartigianato Imprese, gli imprenditori avranno la possibilità di diventare «sempre più competitivi, efficienti e pronti».
L’iniziativa italiana di OpenAI e Booking.com è parte di un progetto europeo, presentato a fine gennaio 2026 e indirizzato a sei Paesi: Francia, Germania, Italia, Polonia, Irlanda e Regno Unito. Per tutti il modello è lo stesso: workshop in presenza e sessioni di formazione online su OpenAI Academy. (riproduzione riservata)