Rendimenti dei titoli governativi in aumento, dopo la pubblicazione dei verbali dell’ultima riunione della Federal Reserve, che non esclude ulteriori strette aggressive sui tassi da parte della Banca Centrale per ridurre il livello dell’inflazione, al fine di portarlo vicino all’obbiettivo dei due punti percentuali. Attesa per la pubblicazione del resoconto riguardante l’ultima riunione della Bce, per una previsione più dettagliata sulle prossime mosse di politica monetaria. Tasso di finanziamento del Bund decennale in rialzo di otto punti base all’1,28%, mentre il Btp a 10 anni presenta uno yield del 3,33%, in aumento di 9 punti base. Secondo lo strategist dei tassi di Commerzbank, Hauke Siemssen, la volatilità sul mercato obbligazionario è destinata a rimanere estremamente elevata, i Bund tedeschi sono ancora relativamente supportati nonostante la stabilizzazione del sentiment di rischio e l’indebolimento del Treasury americano, che ad oggi rende il 2,93%, anch’esso in allargamento rispetto alla chiusura di ieri. Secondo il consenso degli economisti i timori di recessione rimangono ben evidenti, con il decennale tedesco che potrebbe testare vicino alla soglia del punto percentuale nel breve termine. Disoccupazione statunitense in crescita, testimoniata dal fatto che le richieste di sussidi hanno evidenziato una crescita rispetto alla rilevazione precedente (231K), attestandosi a 235K. Calendario economico odierno scarno di eventi di importanza rilevante. Prezzo del greggio in leggera ripresa, dopo il crollo causato dai timori di recessione economica, che potrebbe limitare l’utilizzo di carburante, al momento della scrittura il WTI prezza 103,6 dollari al barile, +5,65% dalla chiusura di ieri.