Seduta volatile per i titoli obbligazionari europei, che proseguono il trend delle ultime settimane dominato dall’incertezza circa le azioni di politica monetaria della Banca Centrale Europea. In discesa lo yield del Btp con scadenza a dieci anni, che attualmente è pari al 3,8%, seguito dal Bund tedesco, con medesima scadenza, che genera un tasso di finanziamento pari al 1,7%, rimanendo vicino ai massimi registrati nel 2014; di conseguenza anche il differenziale Btp/Bund è in live contrazione a 188,14 punti base. Secondo gli strategist dei tassi di Commerzbank, il destino degli Spread sovrani e dei relativi rendimenti obbligazionari è legato alla politica monetaria attuata dalla Bce, i cui commenti e dichiarazioni ricoprono un ruolo fondamentale nella definizione dell’azione sui prezzi. Pochi aggiornamenti di importanza rilevante sui nuovi sviluppi lato banche centrali, in quanto si aspetta la riunione della Fed prevista per mercoledì e giovedì. Il presidente della Bce, Lagarde, ha rimarcato l’intenzione di aumentare i tassi nella riunione di luglio e settembre, aggiungendo che lo strumento anti-frammentazione è al centro delle manovre economiche di breve termine. Per quanto riguarda la Fed, Christopher J. Waller ha affermato di sostenere un ulteriore aumento di 75 punti base durante la riunione di luglio, nel caso in cui i dati sulla pressione inflazionistica non dovessero migliorare durante giugno; notizie poco rassicuranti su tale tema provengono dal rapporto BOK, che ha segnalato un’inflazione in aumento rispetto alle precedenti rilevazioni suggerendo un ulteriore inasprimento di politica monetaria. Calendario economico odierno scarno di eventi di importanza rilevante.