Continua a intensificarsi l’ondata di volatilità che sta investendo i mercati obbligazionari, i quali vedono i propri rendimenti stabilizzarsi, dopo gli acquisti della giornata di ieri. Investitori che rimangono vigili sulle prospettive di politica monetaria, alla luce delle crescenti prospettive di inflazione. Yield del Bund decennale in leggero calo di 8 punti base a 1,1%, mentre il Btp con medesima scadenza genera un tasso di finanziamento del 3,16%, in contrazione di 10 punti base. Spread tra titolo italiano e tedesco a 196 punti base. Due settimane prima che la Banca Centrale Europea metta in atto il suo primo aumento dei tassi d’interesse, previsto di 25 punti base, il mercato monetario inizia già a parlare di quando e quanto la Federal Reserve taglierà i tassi d’interesse, con le previsioni che individuano nella prima metà del prossimo anno una papabile risposta. Rimane stabile e delineato il percorso del tasso d’interesse entro la fine di quest’anno, con i mercati che prezzano un totale di 150 punti base toccando la quota del 3,25%, spartiti durante i prossimi quattro incontri del Fomc, l’ultimo dei quali programmato per metà dicembre. Sul fronte Banca Centrale Europea i mercati scontano un totale di sette rialzi, con l’obiettivo di portare il tasso al 1,25%. Le probabilità di recessione negli USA sono aumentate del 40%, con il rendimento del Treasury a 2,75%, mentre lo spread del Tesoro di 2/10 anni torna in territorio negativo per la terza volta nel 2022.