Fine settimana calmo sui mercati finanziari, caratterizzato dall’assenza di decisi movimenti al rialzo o al ribasso da parte delle più importanti asset class. Partendo dai rendimenti dei mercati obbligazionari, lo yield del Btp decennale e del Bund tedesco sono in lieve calo rispettivamente all’1,883% e allo 0,355%. Spread stabile intorno ai 153 punti base. Sul fronte delle materie prime, dopo aver sfiorato quota 105 dollari al barile in mattinata, i prezzi del petrolio scendono attualmente dell’1,05%, mentre quelli del natural gas registrano una performance del -2,53%. Secondo il Presidente del Consiglio Draghi l'UE deve svolgere una gestione comune e adottare misure più incisive nel campo dell'energia; in particolare, gli "stoccaggi comuni consentono di proteggerci a vicenda in caso di shock isolati, e gli acquisti comuni ci permettono di avere un peso negoziale migliore nei confronti dei fornitori", ha affermato in una conferenza stampa. Sempre rimanendo sulle materie prime, l’oro al momento è in ribasso dello 0,50%, mentre il platino conferma la performance positiva delle ultime sessioni con un altro 0,80%. Spostandoci sui temi di politica monetaria, secondo uno strategist di Wall Street, David Rosenberg, capo economista Rosenberg Research & Associates, il rialzo dei tassi potrebbe far scivolare l'economia Usa verso la recessione, sostenendo, insieme ad altri analisti, che gli aumenti dei tassi in un momento in cui la crescita dell’economia è già stimata al ribasso potrebbe ulteriormente danneggiare la domanda aggregata, già colpita dai forti aumenti dei prezzi di cibo ed energia, nonché il mercato del lavoro il quale potrebbe registrare livelli di disoccupazione più elevati di quelli previsti dalla Fed stessa.