Volatilità protagonista sul mercato obbligazionario europeo, con i rendimenti dei principali titoli di
Stato occidentali in forte rialzo in un contesto di miglioramento della propensione al rischio. Lo
yield del bund torna sopra la soglia psicologica del 1%, assestandosi a 1,04%, seguito dal Btp
italiano in aumento a 2,97%. Spread attualmente a 186 punti base, con una variazione positiva del
1,84%. Gli esperti prevedono che i rendimenti dei titoli di Stato dell’eurozona e americani non
aumenteranno in modo significativo nel breve periodo. L’open interest della scorsa settimana sui
futures dei Bond, Treasury e Btp implica che le performance positivi dei titoli di Stato non sono
derivanti da una domanda di asset a reddito fisso, ma alle ricoperture. A causa del conflitto in
Ucraina che sta deteriorando il lato dell’offerta, specialmente nel campo delle materie prime, ci si
aspetta un incremento nei prossimi mesi della volatilità e della pressione inflazionistica; questo si
traduce in un probabile inasprimento delle politiche monetarie, con un rialzo dei tassi di interesse
di 50 punti base entro il mese di luglio se i dati futuri suggeriranno, come da previsione, un
intensificarsi dell’inflazione. L’elevata volatilità sui rendimenti dei titoli di Stato registrata nella
giornata di ieri, combinata a volumi di scambi relativamente bassi indicano una liquidità del
mercato contenuta. Spostandoci sul fronte Bce e Fed, si attende l’intervista di Christine Lagarde e
Jerome Powell, con massima attenzione alle vendite al dettaglio e alla produzione industriale nel
paese stelle strisce. Sul mercato valutario l’euro guadagna terreno sul dollaro con una variazione
dello 0,94%, con un tasso di cambio pari a 1,0541.