I rendimenti dei titoli di Stato dell’Eurozona e statunitensi tornano a trattare in ribasso, dopo i rialzi che hanno caratterizzato l’inizio di questa seduta. In particolare, secondo gli economisti di Morgan Stanley, la Bce effettuerà un rialzo dei tassi di interesse di 25 pb e ribadirà il suo approccio dipendente dai dati. Oltreoceano, invece, l'aumento delle aspettative di un ulteriore incremento del costo del denaro della Fed si è verificato in seguito ai rialzi a sorpresa dei tassi di interesse da parte della Bank of Canada e della Reserve Bank of Australia. Con il mercato che ha inizialmente scontato tale evenienza anche qualora la Fed dovesse fare una pausa la prossima settimana. Al momento della stesura (17h33) il Treasury decennale torna al 3.741%. A pesare le richieste di sussidi di disoccupazione, che si attestano a 261 mila unità, superando le stime (235 mila). Aumentano, lievemente meno delle attese, le vendite all’ingrosso relative al mese di aprile (+0.2%, atteso: +0.4%, precedente: -2.7%).
In Eurozona, è stata rivista al ribasso la crescita nel primo trimestre del 2023. Il Pil QoQ registra una variazione pari al -0.1% su base trimestrale, rispetto alla variazione nulla della prima stima e del consensus. Anche su base annuale l’incremento è pari all’1%, contro il +1.2% della stima preliminare e del mercato. Il rendimento del Btp italiano si attesta in lieve calo al 4.202%. Restando in Italia, nel quarto giorno di collocamento del Btp Valore, le richieste da parte degli investitori hanno, al momento, superato quota 1 miliardo di euro. Gli ordini per il Btp Valore sono stati di 4.1 miliardi di euro ieri, raggiungendo un totale di circa 15 miliardi di euro nei primi tre giorni di emissione.
Il Bund tedesco, poco mosso, rende il 2.4205%, con il differenziale Btp/Bund a circa 178 pb.