Trattano in forte crescita i rendimenti dei titoli di Stato europei. Alle ore 16h23 il costo di finanziamento del btp decennale segna in rialzo a 4,38%, mentre il bund a 10 anni sale a un tasso del 2,62%. Secondo Metzler Capital Market, è probabile che il prossimo anno vedremo un rafforzamento del trend ribassista che nell’ultimo anno ha visto coinvolti il Bund tedesco e i Treasury statunitensi a dieci anni, aspettandosi entro fine 2024 un calo di questi rispettivamente al 2,2% e al 3,9%.
Spread btp/bund dopo i picchi di questo pomeriggio si stabilizza intorno ai 175 punti base.
Questa mattina sono stati diffusi gli indici Pmi di novembre. Come atteso, l’attività manifatturiera e terziaria europea stanno ancora vivendo un periodo di contrazione, anche se le stime sembrano più rosee rispetto al mese precedente. L’indice PMI manifatturiero segna infatti 43,8 punti contro i 43,1 di ottobre, mentre l’indice servizi sale a 48,2 da 47,8, coerentemente con le aspettative degli esperti. Il PMI composito risulta essere aumentato da 46,5 a 4,71 punti, superando leggermente le aspettative degli strategist di Unicredit Research (4,70 punti). A fronte di un potenziale secondo trimestre di costante contrazione del PIL nell’eurozona, si concretizzano i timori di una recessione tecnica, aggravati ulteriormente dal calo dell’occupazione. Concludono gli strategist: "l'andamento dei prezzi sarà attentamente monitorato. Il mese scorso gli indici hanno continuato a indicare un allentamento della pressione sui prezzi, in gran parte guidata dal settore manifatturiero. Tuttavia, l'ulteriore calo dell'indice dei prezzi di vendita nei servizi ha sostenuto l'idea che la moderazione dei prezzi delle imprese si stia ampliando”.