I rendimenti dei Treasury sono in allargamento, con quello del decennale in salita di 7 punti base al 3,6% e il biennale in rialzo di 10 pb al 4,36%, dopo la diffusione dei dati di un mercato americano più solido delle aspettative. In particolare, la crescita dei posti di lavoro negli Stati Uniti a novembre è stata pari a 263.000 unità rispetto al mese precedente, contro le attese degli analisti di un +200.000 unità. Per quanto riguarda la disoccupazione, le stime degli esperti sono state confermate, ed è rimasta stabile al 3,7% come in ottobre e in agosto. Secondo gli economisti di Commerzbank, il mercato del lavoro continua ad essere immune agli effetti dei rialzi dei tassi di interesse della Fed. Per questo motivo, gli esperti sostengono che la Banca centrale statunitense proseguirà il suo percorso di inasprimento della politica monetaria, ma dopo 375 pb di aumenti dei tassi si rallenterà il ritmo dei rialzi. La notizia arriva successivamente al recente intervento del numero uno della Fed, Jerome Powell, che ha usato toni da colomba fornendo indicazioni su un rialzo di soli 50 pb a dicembre, dopo gli ultimi quattro rialzi di 75 pb. Gli economisti di Commerzbank hanno commentato le dichiarazioni di Powell precisando che tale rallentamento nella stretta non significa che il tasso terminale sia stato raggiunto. In conclusione, gli esperti prevedono che, fino a quando non si sarà raffreddato il mercato del lavoro, la Fed proseguirà con i suoi rialzi e il picco dei tassi è stimato attorno al 5%.