Anche oggi, il tasso d’interesse del Btp decennale tratta in contrazione, per la seconda settimana consecutiva. Il titolo di Stato italiano, alle ore 17h12, paga infatti il 3,54%, avendo registrato un calo complessivo di circa 50 punti base solo nelle ultime due settimane. Si assesta invece il Bund a dieci anni, il cui costo di finanziamento tratta in leggero rialzo a 1,95%. Si appiana ulteriormente lo Spread Btp/Bund, che scende sotto i 160 con un punteggio di 157,65.
Sulla giornata macroeconomica, il Pil spagnolo per il terzo trimestre è cresciuto dello 0,3%, mentre la lettura sul secondo trimestre è stata rivista a +0,4%. In linea con il consenso, l’economia del Paese su base annua ha registrato una crescita di 1,8%. Diverso l’umore in Gran Bretagna, con il Pil che nel terzo trimestre ha registrato un lieve calo dello 0,1%, contro le aspettative degli esperti che vedevano il dato invariato. In Germania, a dicembre, il dato sull’Ifo per l’occupazione è salito a 96,5 punti, +0,6 rispetto a novembre, spinto dalle numerose assunzioni nel settore dei servizi. In Giappone, l’indice dei prezzi al consumo è diminuito a 2,8%, rispetto al 3,3% di ottobre, rimanendo tuttavia ben lontano dal tasso target della Bank of Japan (2%). Anche negli Stati Uniti l’inflazione è rallentata, registrando un -0,1% su base mensile e un +2,6% su base annua, il dato più basso da febbraio 2021. In passato, il dato sull’inflazione Pce è stato cruciale per le decisioni della Fed, resta ora da vedere quali saranno le prossime mosse dell’istituto post festività.