I rendimenti dei titoli di Stato dell'Eurozona sono in rialzo riflettendo principalmente la tensione a riguardo dell’elevato numero di contagi da Omicron e la normalizzazione delle politiche delle banche centrali globali, fattore chiave per gli investitori.
Attualmente il rendimento dei Bund tedeschi sul decennale sono in prossimità del -0,05%, precisamente al -0,055%, mentre relativamente ai Btp italiani di egual scadenza tale aumento risulta al momento più contenuto, ed i rendimento sono pari all’1,290%, con lo spread tra i due titoli ora a 137,6 punti base, in contrazione dalla lettura precedente, è lieve infatti l’impatto sul mercato dell’aumento dell'inflazione nell'Eurozona a Dicembre, che si attesta al 5% su base annua.
Secondo lo strategist dei tassi di Citi, Aman Bansal, è probabile che l'allargamento degli spread nei titoli di Stato dell'eurozona continui, ciò poiché i rischi politici si aggiungono ad un contesto di forte offerta, mentre la Banca centrale europea riduce gli acquisti netti di attività.
Per quanto riguarda il contesto statunitense, il presidente della Federal Reserve di St. Louis, James Bullard ha affermato che, sebbene si preveda che i casi di varianti di Omicron diminuiranno nelle prossime settimane, il primo aumento dei tassi potrebbe arrivare già a Marzo e la riduzione del bilancio è uno dei possibili passi successivi per la politica monetaria, eventualità che impatta soprattutto sulle stock ad alto p/e, le quali hanno recentemente stornato dai loro massimi.
Nel frattempo l'occupazione negli Stati Uniti è aumentata solo di 199.000 unità Dicembre, dato più lento del previsto, ma ciò è dovuto principalmente alla mancanza di offerta di lavoro, il tasso di disoccupazione è infatti sceso al 3,9%.