I rendimenti dei titoli di Stato dell'Eurozona sono attualmente in salita, questo principalmente a causa delle preoccupazioni sull'impatto della variante Omicron del coronavirus, le quali persistono ma sono meno pronunciate. In particolare il rendimento dei Bund tedeschi con scadenza decennale risentono maggiormente delle pressioni, portandosi al momento al -0,200%, mentre il rendimento dei Btp italiani di egual scadenza è al momento pari all’1,151%, con il loro spread in lieve contrazione, per ora a 134,7 punti base. Nel contesto statunitense i rendimenti dei Treasury Bond con scadenza decennale aumentano altrettanto, ed al momento sono pari all’1,524%.
I governi di tutto il mondo hanno imposto restrizioni per cercare di frenare le infezioni da coronavirus, le quali si sono registrate ai massimi in numerosi Paesi europei, mentre al contempo alcuni studi recenti hanno suggerito come la variante potrebbe causare una malattia più lieve con un minor rischio di ricovero, ma, secondo Jeffrey Halley di Oanda, sebbene i casi di Omicron negli Stati Uniti ed in Europa continuino a crescere, l'ondata deve ancora far sentire la sua presenza nei dati economici e le restrizioni in Europa avranno un impatto negativo, anche se per ora i mercati stanno prezzando l'ultima variante come meno rischiosa, nonostante la sua più elevata trasmissibilità.
Nel frattempo i prestiti alle imprese nell’Eurozona mostrano un'accelerazione per il terzo mese consecutivo a Novembre, ed in base ai dati pubblicati dalla Bce, tali sono aumentati del 2,9%, in rialzo dal 2,5% visto ad Ottobre, ma ben inferiore al 7% rilevato un anno fa. Anche i prestiti alle famiglie sono incrementati del 4,2% dal 4,1% di Ottobre, restando stabili negli ultimi sei mesi.