Spread Btp/Bund nuovamente in allargamento durante l’ultima seduta settimanale, dopo l’andamento altamente volatile durante la giornata di ieri, a causa del rialzo dei tassi da parte della Banca Centrale Europea e l’implementazione del Trasmission Protection Program. Tale strumento detiene una potenza di fuoco pressoché illimitata in qualsiasi Paese dell’Eurozona, a completa discrezione del Consiglio direttivo. Non si tratta perciò di uno strumento la cui “attivazione” è automatica al raggiungimento di un livello target di diversi parametri. Lagarde ha inoltre introdotto quattro criteri di ammissibilità di un determinato paese al TPI: il primo nonché più importante è l’assenza di gravi squilibri macroeconomici interni, seguito dal rispetto dei requisiti sul bilancio pubblicati indicati dall’Unione, la sostenibilità del debito pubblico e infine l’adozione di politiche sostenibili nel rispetto degli impegni presi con il piano di ripresa e resilienza. Spostandoci sul contesto italiano e di conseguenza sulla crisi che sta investendo l’esecutivo, le elezioni anticipate in autunno (previste per il 25 settembre), complicano la stesura del bilancio e di conseguenza l’erogazione dei fondi europei per la ripresa economica. Forti preoccupazioni derivano dal fatto che il sistema elettorale italiano, ma più in generale dell’intero assetto politico, non sono attualmente adatti a garantire la formazione di un governo stabile. Attualmente è da sottolineare che la Bce non vede la necessità di perseguire un programma di quantitative easing verso le obbligazioni italiane.