I rendimenti dei titoli di Stato della zona euro sono tornati in crescita, con il costo di finanziamento del Bund decennale in allargamento di 11 punti base al 1,96%. Lo spread Btp/Bund è in allargamento di 6,4 pb a 188 pb dopo l’asta Bot. Buona domanda e rendimenti che aggiornano ancora i record da luglio 2012 nell'asta in cui il Tesoro ha assegnato Bot semestrali scadenza 31/05/2023 per 5 miliardi di euro a fronte di una domanda pari a 7,840 miliardi (1,57 il rapporto di copertura). In crescita di 28 punti base il rendimento medio che si attesta al 2,324%. Filippo Casagrande, Head of Insurance Investment Solutions di Generali Asset & Wealth Management, ha affermato che, all’interno del mondo governativo dei Paesi sviluppati, si ha una preferenza sugli Stati Uniti, che vedono una Banca centrale più avanti nel processo di normalizzazione, con un’inflazione che pare in discesa. L’esperto si è espresso invece più prudente in riferimento alla parte a breve della curva europea. In particolare, sui Btp nell’ultimo mese si ha assistito ad ottime performance. Casagrande ha puntualizzato che “come avevamo suggerito nelle precedenti analisi, le strategie che favoriscono un flattening della curva 2-10 anni si sono rivelate vincenti (pendenza in calo di 50 punti base e attualmente a 120 punti base, il valore più basso da dicembre 2021)”. L’esperto ha concluso con la previsione che, nel breve termine, il credito Investment Grade europeo possa essere un’opportunità preferibile, grazie a spread più interessanti.