Si riaffacciano tensioni anche se leggere sui bond italiani: lo spread Btp/Bund e' in allargamento e si attesta a metà pomeriggio appena sopra la soglia psicologica dei 200 punti base. Le recenti dichiarazioni della Bce in merito a uno strumento antiframmentazione hanno innescato un massiccio restringimento degli spread delle obbligazioni periferiche dell'Eurozona, "ma siamo tutt'altro che convinti e ci aspettiamo che alla fine gli spread vengano messi alla prova", affermano gli strategist di Societe Generale. Gli esperti della banca francese si aspettano che lo spread Btp/Bund possa salire verso 260-300 punti base entro la fine dell'anno, con la politica italiana che probabilmente aggiungera' incertezza in vista delle elezioni generali del 2023. "Continuano" inoltre "a giungere messaggi da falco dai banchieri centrali", affermano gli strategist di Mps Capital Services, puntualizzando che "il membro votante della Fed, Bowman, ha dichiarato ieri di essere favorevole a un rialzo di 75 punti base nella riunione di luglio e di 50 pb nelle riunioni successive. Kazmir, membro della Bce, ha detto di attendere tra un anno i tassi tra l'1,5% e il 2%, mentre il presidente della Bundesbank, Nagel, ha sottolineato la necessita' di agire in fretta visto i segnali di aspettattive d'inflazione in rialzo, poiche' agendo troppo lentamente si potrebbe rischiare di creare danni maggiori all'economia in prospettiva". Sul primario, infine, il Tesoro ha collocato la prima tranche del Btp scadenza 30/05/2024 per un importo pari a 4 miliardi di euro a fronte di una domanda complessiva pari a 6,33 miliardi di euro e con un rapporto tra domanda e offerta pari a 1,58. In netto aumento il rendimento: rispetto all'asta precedente il Btp scadenza 2 anni e' salito all'1,63%.