Rendimenti obbligazionari in deciso ribasso, dopo il discorso del presidente della Federal Reserve durante la giornata di ieri, nel quale, ha ribadito l’obiettivo di riportare l’inflazione vicina al livello obiettivo del 2%, indicando come i successivi rialzi dei tassi, probabilmente di 75 punti base, possano incrementare la probabilità di portare un’economia forte e ben posizionata come quella statunitense, in una fase di recessione; il prossimo step sarà un’ulteriore incremento dei tassi, dopo quello avvenuto la scorsa settimana, al fine di portare i tassi d’interesse vicino al livello neutrale del 2,5%. Rendimento del Bund in calo di ulteriori 20 punti base, dopo i 14pb di ieri, attestandosi al 1,4%, mentre il titolo di Stato italiano, con scadenza a dieci anni genera un tasso di finanziamento del 3,48%. Differenziale Btp/Bund nuovamente in allargamento poco sotto la soglia dei 200 punti base, a 197,1. Nella giornata di oggi è avvenuta la pubblicazione del dato riguardante il PMI nell’Eurozona, che risultano essere più deboli del previsto con una lettura composita che tocca i minimi da 16 mesi, causata da una domanda decisamente debole; l’unico PMI che supera le aspettative è quello riferito alla Gran Bretagna, che si attesta a 53,4 rispetto alle previsioni pari a 53. Si è concluso il collocamento del nuovo Btp Italia, un titolo diretto ai piccoli risparmiatori indicizzato all’inflazione, con scadenza il 28 giugno 2030; dopo una prima tranche riservata al retail, nella giornata odierna il collocamento era riservato agli investitori istituzionali, nel quale si è verificata una partecipazione inferiore alle aspettative, pari a 238 con un controvalore complessivo di 2,179 miliardi di euro.