Investitori che continuano a soppesare le prospettive di un inasprimento della politica monetaria da parte della Banca Centrale Europea, diretta a ridurre la pressione inflazionistica; su questo tema, sarà importante la riunione in programma per questo pomeriggio tra il governatore della Fed, il presidente della Bce e il direttore di Bank of England, Andrew Bailey. Rendimenti obbligazionari in generale calo, con il tasso di rendimento del Btp decennale a 3,57%, mentre quello con scadenza a due anni rende l’1,35%. Bund tedesco a dieci anni che presenta uno yield in contrazione di sette punti base, a 1,57%. Differenziale tra Titoli di Stato italiani e tedeschi in diminuzione a 187 punti base. Durante la giornata odierna è stato pubblicato il dato sul PIL statunitense su base trimestrale, il quale presenta una diminuzione del -1,6%, in aumento se confrontato con le aspettative, che si attestavano a una contrazione del -1,5%. Ieri, il capo economista della Bce, Philip Lane, ha riconosciuto la duplice natura dei rischi che la Banca Centrale Europea deve affrontare in questo periodo storico, con l’inflazione che si potrebbe mantenere più alta del previsto visti i disordini geopolitici, e dall’altra parte un rallentamento dell’economia causato dalle manovre messe in atto per contrastare tale pressione inflazionistica. Dopo due aumenti in programma nel terzo trimestre, secondo il funzionario della Bce, Hawkish Holzmann, sono in aumento le quotazioni per un rialzo più aggressivo di 25 o 50 punti base oltre il mese di settembre, se l’inflazione non dovesse fornire chiari segnali di rallentamento, con il sostegno fiscale che potrebbe comportare ulteriori aumenti dei tassi d’interesse.