Alle ore 16:42 i rendimenti dell’Eurozona sono in rialzo. Si distingue il Btp che cede circa 2 pb e si attesta al 4.039%. Il Bund segna il 2.409% e porta lo spread in restringimento a circa 163 pb.
Dal punto di vista macroeconomico, il calendario è ricco di dati. Il market driver della giornata è senz’altro il test inflazione Usa per il mese di maggio. I prezzi al consumo frenano più delle aspettative, attestandosi al +4% YoY e al +0.1% MoM. Si rafforza dunque l'ipotesi che il Fomc opti per una pausa nella stretta monetaria. Il Treasury decennale segna il 3.779%. Il core rate Usa registra un aumento dello 0.4% MoM, in linea con il consenso e invariato rispetto al mese precedente, mentre la variazione annuale è pari al 5.3%. In Eurozona l’inflazione della Germania relativa al mese di maggio si attesta al +6.1% YoY e al -0.1% MoM, in linea con le aspettative. L’indice Zew migliora a -8.5 punti e secondo gli strategist di Unicredit Research può essere considerato un indicatore approssimativo per i dati Pmi dell'Eurozona della prossima settimana, concludono gli esperti. Lo stato tedesco, nel frattempo, ha incaricato alcune banche per l’emissione via sindacato di nuovi Bund green ad agosto 2023. Il nuovo green bond sarà un gemello del Bund convenzionale ad agosto 2053. In Spagna, prezzi al consumo invariati su base mensile, segnalano invece un incremento del 3.2% YoY. In un contesto di rinnovato appetito per il rischio «il Tesoro sta facendo un ottimo lavoro e si è portato ben in avanti sul programma di emissioni grazie anche al successo del Btp valore», affermano gli analisti dell'Mps Strategy Team. L’emissione complessiva è stata pari a 18.191,090 milioni di euro a fronte di 654.675 contratti conclusi, con un taglio medio di 27.786 euro.