In questa prima seduta della settimana durante cui il mercato statunitense è chiuso per il Martin Luther King Day, i rendimenti del mercato obbligazionario europeo si muovono in leggero rialzo. Il rendimento del Bund a 10 anni viene scambiato attualmente al -0.028%, avvicinandosi sempre di più al territorio dei valori di rendimenti positivi, i quali non si vedevano sul mercato dal 2019. Come afferma Elmar Voelker, analista del fixed income di LBBW, avendo assistito ad una debolezza di inizio anno dei prezzi dei Bund decennali, “la progressione storica ideale nel corso dell'anno suggerisce che i rendimenti aumenteranno ulteriormente nei mesi successivi". Accanto ai Bund, anche il rendimento dei BTP decennali spinge verso l’alto, attestandosi all’1,357%. In particolare, l’ascesa del livello dei tassi di interesse a cui abbiamo assistito nell’ultimo mese ha comportato un calo di circa il 4,50% dei prezzi dei titoli di Stato italiani, i quali si stanno avvicinando verso quota 95 euro, un livello già usato dal prezzo sia a maggio che a novembre dello scorso anno come un supporto chiave. Questa attenzione generale al livello dei rendimenti può avere infine delle ripercussioni anche sulle scelte di investimento tra i titoli growth e i titoli value per il 2022. John Bennett, Direttore di European Equities di Janus Henderson, afferma che “già nello scorso anno in Europa i titoli ad alto beta non hanno sovrastato i titoli value come negli scorsi anni, e dalle previsioni per i prossimi mesi ci si potrebbe infatti aspettare una crescita di questi secondi”, crescita dovuta proprio alla nota difficoltà dei titoli a più alto rischio di performare bene in territorio di tassi di interesse più elevati.