I rendimenti dei titoli di Stato italiani sono in forte rialzo, in particolare i Btp con scadenza decennale rendono ora l’1,022%, mentre gli omonimi Bund tedeschi, che sono altrettanto in rialzo ma con entità minore, rendono il -0,2430%, contribuendo all’ampliamento dello spread Btp-Bund, che attualmente si trova a 126,4 punti base.
I rendimenti obbligazionari sono stati probabilmente scossi dai dati inerenti ai Pmi, nello specifico l'indice Pmi composito dell'Eurozona, elaborato da Markit in via preliminare per il mese di Novembre, si è attestato a 55,8 punti, sopra le stime degli economisti ed in rialzo rispetto ai 54,2 punti di Ottobre, inoltre secondo Chris Williamson, Chief Business Economist di IHS Markit, è difficile evitare una decelerazione della crescita dell'Eurozona nel quarto trimestre, soprattutto in vista di un aumento dei contagi, i quali probabilmente a Dicembre causeranno ulteriori disordini all'economia.
Seppure la riunione del 16 Dicembre è ancora lontana, la discussione alla Bce in merito alle politiche da adottare in contrasto all’inflazione è iniziata; in merito a ciò potrebbe porre fine al Pepp a Marzo 2022 come da aspettative, introducendo però un nuovo programma di acquisto di transizione, facendo il possibile per non chiamare questo processo “tapering” ma piuttosto “ricalibrazione”, sostiene l'economista Carsten Brzeski.
Nel frattempo Powell calma Wall Street, rassicurando gli investitori in merito alla salute economica statunitense, infatti, nonostante l’aumento delle richieste di disoccupazione settimanali ed i dati inerenti ai Pmi potessero essere d’ostacolo, la banca centrale potrà iniziare a rimuovere lo stimolo monetario che ha fornito dall'inizio della crisi Covid-19.