I rendimenti dei titoli di Stato statunitensi trattano in calo, con il decennale in contrazione di 2,8 punti base al 3,67% e il biennale in discesa di 3,9 pb al 4,44%. L’inversione della curva dei rendimenti dei Treasury statunitensi, con quelli a 2 anni superiori ai loro omologhi a 10 anni, ha toccato un nuovo estremo del ciclo. In particolare, durante la notte, il differenziale di rendimento tra i due ha toccato i -80 punti base, amplificando il segnale di una probabile recessione alle porte. Per Saxo "l'umore di risk-off della notte sta spingendo forti flussi di beni rifugio verso i Treasury statunitensi, dato che il benchmark a 10 anni ha toccato nuovi minimi locali sotto il 3,65%, con poco spazio lasciato al livello cardine del 3,50%”. Tuttavia, nonostante inversioni sostenute di questo tipo storicamente hanno indicato in modo affidabile l’arrivo di recessioni, in questo caso potrebbe essere differente. Infatti, a giustificare l’ottimismo, i dati sull’economia americana relativi al lavoro e alle spese dei consumatori dipingono un’economia ancora forte, seppur la crescita stia effettivamente rallentando. È importante considerare che la Fed procederà con ulteriori rialzi dei tassi d’interesse, probabilmente rallentando il ritmo degli aumenti e dato lo sfasamento temporale tra decisioni ed effetti sull’economia, si dovranno ancora concretizzare le conseguenze dei precedenti aumenti. Ciò che fornirà maggiori indizi agli investitori sono i dati macroeconomici della settimana che permetteranno di capire l’andamento dell’economia e le prossime decisioni di politica monetaria della Fed.