Poco mossi i rendimenti dell’obbligazionario europeo, in attesa delle prossime mosse della BCE in ambito di politica monetaria. Alle ore 16h50 il rendimento del btp decennale tratta poco mosso a 4,10%. In calo il costo di finanziamento del Bund tedesco a 10 anni, a 2,34%. Spread btp/bund in crescita a 175,59 punti base.
Yanick Loirat, Senior Portfolio Manager di Neuberger Berman, ha analizzato il differenziale a 10 anni rispetto al Bund di alcuni titoli di Stato europei. In Italia, nel 2023 lo spread a dieci anni si è attestato tra i 170 e i 180 punti base, influenzato dal rallentamento del recovery fund e dalla fine del “Super Bonus 110%”. L’esperto stima per i prossimi anni un rapporto debito/Pil per il Paese del 140%. Per la Spagna (+95-105PB), il 2023 è stato un anno di crescita, con un'inflazione contenuta e un settore turistico particolarmente performante. Debito/Pil a 110%, in calo del 3% rispetto all’anno precedente. In Grecia (+115-125PB) la situazione è ancora delicata. Il rapporto debito/Pil del Paese rimane elevato (166%), ma in rapida contrazione. La promozione ad investment grade anche da parte di Fitch comunica però delle aspettative più rosee per il 2024, aprendo le porte a nuovi potenziali investitori. In Portogallo (+60-70PB), il Pil in crescita e l’inflazione contenuta sono valse al Paese la promozione a un rating pari ad “A” da parte di Moody’s e Fitch. La stima è di un calo del rapporto debito/Pil dal 110% attuale al 100% per la fine del 2024, scenario tuttavia messo in discussione dalla dimissione del primo ministro Antonia Costa. L’esperto stima che questi Paesi beneficeranno di un ulteriore contrazione dello spread per il prossimo anno, incentivata da uno scenario di soft landing sempre più plausibile.