Sono in leggero riassorbimento i rendimenti dei Bund tedeschi con scadenza decennale, che rendono ora il -0,1170% dopo l’impennata di ieri, la quale li ha portati vicino ai valori massimi di Giugno 2021; ad ogni modo lo spread tra Btp-Bund risulta poco mosso a 102,2 punti base, con i Btp a 10 anni che rendono al momento lo 0,908%, poco distanti dalla lettura precedente.
UniCredit si dichiara fiduciosa in merito allo spread Btp-Bund, affermando che possa avvicinarsi a quota 90 punti base, aggiungendo come la pressione di vendita sui titoli di Stato dell'Eurozona sia eccessiva. Per quanto riguarda invece l’aumento del tasso sui depositi della Banca centrale europea, secondo l’esperto Christoph Rieger di Commerzbank, il primo aumento di 10 punti base è previsto per gennaio 2023.
A preoccupare i Mercati è anche la yield curve degli Stati Uniti d’America, la quale per le prime scadenze risulta inclinata negativamente, con i tassi a brevissimo termine maggiori dei seguenti, mentre nella parte finale si sta assistendo ad un appiattimento, con i rendimenti dei T-Bond a 30 anni molto vicini a quelli per i T-Bond con scadenza ventennale. Questa situazione potrebbe confermare le letture sui dati macroeconomici di recente impatto, avvertendo su come gli States potrebbero andare in contro ad una contrazione economica.
E’ stato rilasciato nel pomeriggio il Cpi in Usa, il quale registra un aumento rispetto alle aspettative, sia su base mensile che su base annua, dello 0,1%, mentre il Cpi relativo alla Germania rimane invariato. Per quanto riguarda la produzione industriale europea, il dato è in aumento su base mensile, come da attese, ma su base annua permane un gap del 2,9%, seppur il dato è migliore delle aspettative di uno 0,4%.