Fine settimana stabile per i rendimenti dei principali titoli governativi occidentali. Lo yield del Btp decennale rimane ancorato alla soglia del 2,86%, una variazione minima rispetto alla giornata di ieri, mentre quello del Bund è in lieve calo e si attesta al +0,94%. Seduta tranquilla per lo spread Btp/Bund, poco mosso a 191,66 punti base, nell’attesa del giudizio di Fitch riguardante il rating dell’Italia; gli esperti di Unicredit Research non si aspettano un ulteriore modifica del livello di merito creditizio, dopo il passaggio da BBB- a BBB avvenuto lo scorso dicembre. Durante il 2021 infatti il nostro Paese ha fatto registrare entrate fiscali e livelli del Pil superiori alle aspettative, che hanno migliorato la condizione dell’Italia in un contesto di rallentamento economico generalizzato, a causa del conflitto in territorio ucraino. Sul fronte Bce, attesa da parte degli investitori sulle prossime mosse dell’istituto di Francoforte, circa l’ammontare del primo rialzo dei tassi previsto per luglio; secondo gli strategist di Seb (gruppo finanziario svedese) il primo aumento dei tassi d’interesse sarà di 25 punti base, come auspicato dal presidente della Bce. Quel che è certo è che molto dipenderà dal livello di inflazione futuro, e secondo quanto affermato da Andrew Kenningham, se la pressione inflazionistica dovesse rimanere intensa, sarebbe ragionevole pensare che la Banca Centrale Europea decida di procedere con un primo rialzo di 50 punti base, raggiungendo un aumento di 125 pb totali entro la fine di quest’anno. Durante la giornata odierna è stato pubblicato il dato sull’indice prezzi Pce (spesa per consumi personali) negli Usa, che è cresciuto del 6,3% annuo, rispetto al 6,6% registrato nel mese di marzo.