Lo spread Btp/Bund è poco mosso a 206 punti base con il costo di finanziamento del decennale italiano al 4,13%, dopo le aste di Btp e in attesa del giudizio dell'agenzia Dbrs sul rating dell'Italia. Il Tesoro italiano, nel dettaglio, ha collocato 2,75 miliardi di euro di Btp a 5 anni con rendimento lordo al 3,48% e con rapporto di copertura a 1,49. Roma ha emesso anche 3,75 mld euro di Btp a 10 anni con rendimento al 4,24%, in discesa di 46 punti rispetto all'ultima asta, e con bid to cover a 1,3. Infine il Tesoro ha collocato 1 mld euro di Ccteu a 6 anni al 4,24% con rapporto di copertura a 1,3. Dopo la riunione della Bce nella giornata di ieri, i mercati hanno percepito un messaggio sui tassi di policy come relativamente colomba, nonostante l'aumento dei tassi di interesse di 75 punti base. Sul tema, Mizuho Peter McCallum e Evelyne Gomez-Liechti, strategist dei tassi, hanno puntualizzato che il segnale più chiaro da colomba dell’istituto di Francoforte è stato il leggero ammorbidimento della forward guidance. Amundi ha affermato che il tono più colomba della Banca Centrale Europea, unitamente all’incertezza del contesto economico, confermano che i titoli di Stato e il credito di alta qualità sono ora più interessanti per gli investitori rispetto ai mesi precedenti. In particolare, gli esperti hanno dichiarato che “come indicato anche dalla Bce, permangono rischi sia sull'inflazione (troppo alta) che sulla crescita (in deterioramento), il che richiede una posizione complessivamente neutrale con qualche aggiustamento tattico in caso di movimenti di mercato".