Il rendimento dei titoli di Stato dell’Eurozona mostra un andamento contrastato. Restano in rialzo il Btp italiano, che alla stesura (ore 16:34) si attesta al 4.541% (-0.20%), e il Bund tedesco che registra un 2.7025% (-0.90%). Spread in aumento a quasi 184 pb.
Continua a crescere, e più velocemente, il rendimento degli Schatz tedeschi, che si attestano al 3.297% (-0.27%). L’appiattimento della curva dei titoli di Stato tedeschi raggiunge così nuovi estremi, con lo spread tra il biennale e il decennale che è crollato, scendendo a -59 pb. Hauke Siemens, strategist dei tassi di Commerzbank, commenta che si tratta del «livello più invertito dalle distorsioni successive alla riunificazione tedesca». Tale inversione è determinata dall’aspettativa dei mercati di significativi aumenti dei tassi di interesse da parte della Banca Centrale Europea a breve.
Nelle prossime sedute i mercati del reddito fisso si muoveranno in base all'audizione semestrale di Jerome Powell di oggi alle 16:00 ora italiana e poi al report sul mercato del lavoro Usa di venerdì, in occasione del quale sarà pubblicato il numero sui non farm payroll. Deutsche Bank e Jefferies si aspettano che i dati sul mondo del lavoro Usa superino di gran lunga la previsione mediana degli economisti intervistati dal Wall Street Journal, che si aspettano un aumento di 225mila posti di lavoro.
Prosegue inoltre il collocamento del Btp Italia, con la domanda provvisoria nella seconda giornata di collocamento per gli investitori retail, che supera quota 1.7 miliardi di euro. Ieri le richieste totali hanno superato i 3.627 miliardi di euro, un ammontare superiore alla domanda di 3.184 miliardi di euro del primo giorno dell’ultimo collocamento di novembre.