Lo spread Btp/Bund ha archiviato la seduta in allargamento di 7,26 punti base a quota 213,918 pb dopo che l'agenzia Moody's ha comunicato la variazione dell'outlook per il rating sovrano assegnato all'Italia da "stabile" a "negativo", provocando la reazione del governo italiano. Sebbene il peggioramento dell'outlook, come noto, non anticipi necessariamente un imminente abbassamento del rating e segnali semmai una fase di monitoraggio che puo' perdurare anche per molti mesi, la decisione appare opinabile, afferma il Ministero dell'Economia e delle Finanze. Pur in un momento di rallentamento congiunturale e di tensioni geopolitiche a livello internazionale, accompagnato dall'incertezza relativa alle elezioni politiche del 25 settembre, le condizioni economiche dell'Italia non giustificano tale orientamento, ribadisce il Mef. "Riguardo ai fattori politici, le elezioni anticipate non costituiscono un'anomalia nel contesto delle democrazie europee. Restiamo fiduciosi che l'attuazione del Pnrr, delle politiche di rilancio degli investimenti e dell'innovazione e della strategia di sicurezza energetica continuera' in modo spedito dopo le prossime elezioni", conclude il Mef. Gli spread dei titoli di Stato italiani dovrebbero continuare a contrarsi con l'allentamento dei rischi politici e grazie all'appeal dei loro rendimenti relativamente piu' elevati, afferma Michael Leister, analista dei tassi di Commerzbank. Cio' dovrebbe compensare il declassamento dell'outlook sull'Italia da parte di Moody's a negativo da stabile. "La stessa revisione da parte di S&P aveva gia' preparato il mercato a dinamiche di rating meno favorevoli, ma non e' riuscita a causare una pressione duratura".