Un’apertura di settimana importante sui principali mercati obbligazionari occidentali. Il rendimento del Btp decennale si porta a quota 1,36%, con il prezzo del titolo che reagisce al supporto dei 96 euro riportandosi ai livelli di metà gennaio. Grossa impennata dei rendimenti del Bund decennale tedesco, che tornano in territorio positivo per la seconda volta questo mese allo 0,016%: lo spread Btp-Bund avverte questo aumento e scende a quota 134,4 punti base. L’Istat ha pubblicato stamattina il dato sul Pil italiano, il quale si attesta al +0,6% su base trimestrale (in calo rispetto alla precedente lettura pari al +2,6%) e al +6,4% su base annuale, numero che al contrario supera notevolmente le aspettative che erano pari al +3,9%. C’è da sottolineare che l'economia italiana ha registrato una ripresa record nel 2021, con una crescita annua che sopperisce alle performance negative registrate nell'anno precedente a causa dell’esplosione della pandemia. Inoltre, secondo Equita, "il Mattarella bis è lo scenario più favorevole per i mercati perché fornisce stabilità al governo fino alla fine del mandato naturale del Parlamento”, sostenendo in questo modo la continuità della politica italiana e favorendo un possibile calo del rapporto debito/Pil (previsto da S&P Global pari al 141% per quest’anno, rispetto ai massimi di 145,5%).
Per quanto riguarda il mercato americano, il rendimento del Treasury decennale rimane praticamente fermo rispetto a venerdì scorso, ora pari all’1,790%. L’indice del dollaro perde oggi terreno, permettendo al cambio con l’euro di rimbalzare in zona 1,12 e quello con la sterlina a 1,34. Ne approfitta anche l’oro, che si riavvicina al momento in area 1800 dollari ad oncia con un +0,60%.