Al momento i rendimenti dei titoli di Stato sono in riassorbimento, soprattutto per quanto riguarda i Bund tedeschi con scadenza decennale, i cui rendimenti, dopo aver toccato un picco a quota -0,1185% si portano ora vicino al -0,15%, precisamente al -0,1360%, mentre risultano ancorati ad alti livelli quelli dei Btp italiani con medesima scadenza, ora a livello 1,204%, ma sono buone le notizie in merito allo spread Btp-Bund, attualmente in contrazione a 132,7 punti base.
Una visione relativa ai mercati obbligazionari è stata fornita in mattinata da Samuele Barni, Financial Advisor c/o Copernico Sim, per capire i giusti comportamenti da adottare sui mercati nell’anno in corso.
Secondo il consulente, cercare rendimenti reali positivi sui mercati obbligazionari sarà molto difficile, questo principalmente a causa dei tassi d’interesse, attualmente molto bassi, ma anche a causa di un'inflazione che, secondo le proiezioni delle Banche centrali, dovrebbe stabilizzarsi nell'intorno del 2-3%.
Del resto, precisa l’esperto, non potendo eliminare il Fixed income dai portafogli, risulta fondamentale inserire obbligazioni in modo strategico al fine di avere un portafoglio di investimento equilibrato e coerente con il profilo di rischio dell'investitore in questione. Altresì, in previsione di un rialzo dei tassi di interesse, è utile avere una duration di portafoglio molto bassa per coprirsi da questo rischio, ricordandosi sempre che, al fine di condurre una buona e sana gestione del patrimonio, è essenziale la pianificazione finanziaria per obiettivi ed esigenze specifiche. Un portafoglio, dunque, dev’essere sempre coerente con il profilo dell'investitore e tale processo deve generare valore, tenendo sotto controllo il rischio.