Rendimenti dei titoli governativi in forte calo dopo la notizia riguardante la convocazione di un consiglio straordinario della Banca Centrale Europea, per contrastare l’innalzamento post riunione del 9 giugno degli spread periferici (quello italiano in primis). Dopo che il differenziale tra i titoli governativi italiani e tedeschi ha toccato, nella seduta di ieri, quota 250 punti base, oggi è in decisa contrazione appena sotto la soglia dei 200 pb. In particolare, lo yield del Btp è precipitato sin da inizio seduta, attestandosi al momento della scrittura al 3,58%, dopo che ieri ha toccato i massimi dal 2014. Seguono, in calo, il Bund tedesco decennale che rende l’1,6% e il Treasury americano con un tasso di finanziamento pari al 3,36%. Il cambio di rotta da parte della Bce è avvenuto dopo il discorso tenuto ieri da Isabel Schnabel, membro del comitato esecutivo, nel quale si è evidenziata la necessità di un sistema per contrastare la frammentazione causata dalla politica monetaria attuata per limitare l’inflazione, senza causare stress significativi sui paesi periferici. Rimane di fondamentale importanza il monitoraggio dei futuri sviluppi del mercato, con massimo focus sulla riunione in programma in serata (ora italiana) della Federal Reserve, nel quale ci si aspetta un rialzo di 50 o 75 punti base del tasso d’interesse. Rispondono positivamente i mercati azionari europei alle dichiarazioni della Bce, con la maggior parte degli indici colorati di verde, ad esclusione di Parigi. Come da aspettative, dopo la riunione della Bce, l’euro riguadagna terreno nei confronti del dollaro statunitense, con un cambio pari a 1,0418, mentre cede lo 0,55% nei confronti della sterlina.