Rendimenti dei titoli di Stato italiani stabili in attesa del giudizio di Standard & Poor’s Global Rating dopo il rating BBB confermato lo scorso ottobre. Le revisioni di Fitch e Moody's sono previste rispettivamente per il 3 e il 31 maggio. Il rendimento del Btp decennale rimane invariato al 3,88% così come il rendimento del Bund decennale al 2,49% e lo spread è a quota 139,3 punti base fermandosi a 15 punti base al di sopra dei minimi. "Non ci aspettiamo un impatto particolare sullo spread Btp/Bund, poiché è probabile che le quattro agenzie di rating confermino i loro giudizi e le loro prospettive sull'Italia. A nostro avviso, la dinamica degli spread continua a risentire maggiormente dell'umore generale dei mercati del reddito fisso. La correlazione tra i titoli di Stato italiani e tedeschi rimane elevata, pari al 90% negli ultimi sei mesi, il che continua a indicare che gli investitori percepiscono i rischi idiosincratici dell'Italia come contenuti. Detto questo, riteniamo che gli investitori rimarranno cauti nei confronti dei Btp a causa della volatilità generale del mercato. Ciò impedirà allo spread con i Bund di restringersi dai livelli attuali nel breve termine", affermano gli esperti di Unicredit Research.
In Usa, il presidente della Fed di Minneapolis Neel Kashkari ha invitato alla pazienza nelle riduzioni dei tassi, affermando che la banca centrale potrebbe potenzialmente mantenerli fermi fino al 2025. Al momento, secondo il CME Fed Watch Tool la probabilità che i tassi rimangano invariati a maggio è del 96,1% mentre quella di giugno è dell’83% mentre scendono leggermente i rendimenti dell’obbligazionario: il bond americano a dieci anni rende il 4,61% e il bond biennale rende il 4,98%.