Giornata serena per i bond europei. Lo spread tra il Btp e il Bund a dieci anni è poco mosso a 61,847 punti base, con il rendimento del decennale italiano al 3,46%, in attesa del giudizio di S&P sul rating del Paese. Nervosismo in ambito Usa, con il T-bond in aumento come yield.
Il profilo di credito dell'Italia appare gradualmente più solido grazie a una dinamica di contenimento del deficit che sta diventando più visibile e coerente nel tempo. Questo percorso di disciplina di bilancio è un elemento che le agenzie di rating tendono a valorizzare, perché contribuisce a migliorare la prevedibilità delle politiche fiscali e a ridurre i rischi di scostamenti improvvisi, afferma Giacomo Calef, country manager Italia di NS Partners. In questo quadro, puntualizza l'esperto, un upgrade immediato del rating non è lo scenario centrale, anche perché il livello del debito resta un vincolo strutturale.
Tuttavia, «non si può escludere che S&P possa accompagnare la decisione» di stasera «con un messaggio più costruttivo sull'outlook, riconoscendo i progressi compiuti sul fronte dei conti pubblici». (riproduzione riservata)