L’obbligazionario dell’Eurozona oggi mostra rendimenti prevalentemente in rosso. Il costo di finanziamento del Btp decennale, alle ore 16h54, scende a 3,65%, mentre il tasso pagato dal Bund a dieci anni si attesta a 2,32%. Questa mattina lo spread Btp/Bund ha toccato il minimo degli ultimi due anni, ora a 133,43 pb. "Il dato può essere letto come un segnale di rinnovata fiducia dei mercati verso gli asset rischiosi, in generale, non specificatamente verso il rischio Italia. La riduzione degli spread ha infatti caratterizzato in misura simile anche altri tipi di obbligazioni, come quelle societarie, i cui differenziali sono vicini, se non al di sotto, delle medie storiche", afferma Michele Morra, Portfolio Manager Moneyfarm.
Gli investitori rimangono in attesa della riunione della Bce di domani, con la speranza di toni più colomba rispetto a quelli degli ultimi mesi. Intanto, in Germania, la bilancia commerciale destagionalizzata a gennaio ha registrato un +27,5 miliardi di euro. L’export è infatti aumentato del 6,3% su base mensile, mentre le importazioni del 3,6%. Le vendite al dettaglio in Eurozona sono poi aumentate dello 0,1% a livello mensile a gennaio, mentre su base annua sono diminuite di un punto percentuale. Il numero uno della Fed, Jerome Powell, presso il Comitato bancario del senato si ha affermato che un taglio dei tassi sarebbe “appropriato”, per quanto siano necessarie maggiori evidenze sul rientro nell’obiettivo target del 2%.