Fine settimana in forte rialzo per i rendimenti dei principali titoli di stato occidentali. Lo yield del Treasury decennale sfiora quota 250 punti base (ora al 2,486%), mentre i rendimenti del Btp e del Bund decennale si attestano rispettivamente a +2,085% e a 0,570%. Sul fronte dei dati macroeconomici, è stato pubblicato oggi il dato relativo al clima economico tedesco (IFO), pari a 90,8 contro il consenso di 94,2, in forte calo rispetto al precedente 98,9 di febbraio. Alcuni economisti hanno evidenziato che l'economia della nazione dovrà affrontare tempi incerti; i problemi legati alla catena di approvvigionamento sono peggiorati, con le aspettative sui prezzi in aumento e circa l'80% delle aziende che hanno riscontrato problemi di produzione (numero in crescita rispetto al mese scorso). Com’è stato sottolineato già più volte, i problemi più grandi per l’economia UE sono legati da un lato all’aumento dell’inflazione, la quale ancora non ha visto il picco, e dall’altro all’incertezza circa le forniture di materie prime. In questo contesto, UE e USA sembrano aver firmato un accordo per aumentare la fornitura statunitense di gas liquefatto naturale (Lng) in Europa. "Gli Stati Uniti lavoreranno con i partner internazionali e punteranno a garantire volumi addizionali di Lng per il mercato Ue nel 2022, pari ad almeno 15 miliardi di metri cubi, con incrementi previsti in futuro", si legge in una nota della Casa Bianca. Non bisogna tuttavia dimenticare che la Russia fornisce il 40% delle necessità di gas dell'Unione Europea, motivo per cui i paesi europei rimangono divisi sull'embargo dell'UE -che richiederebbe l'approvazione di tutti i 27 Stati membri- con la paura che le ricadute sui prezzi potrebbero andare fuori controllo.