Settimana da ricordare per i rendimenti dei governativi europei, che oggi registrano il quinto giorno di rialzo consecutivo. Il Bund tedesco, alle ore 16h33, presenta un costo di finanziamento del 2,37%, in guadagno di circa 14 punti base rispetto alla chiusura di venerdì scorso. Il Btp 10 anni si discosta dagli altri titoli dell’Eurozona, con un aumento del tasso più moderato a 3,95%. Lo spread Btp/Bund è in leggero aumento a 158,1 punti base.
Robert Holzmann, noto falco della Bce, in un’intervista ha affermato che il primo taglio dei tassi potrebbe non essere quest’anno o, al più, solo verso fine 2024. Gli analisti di Societe Generale tuttavia sostengono la politica monetaria attuale sia troppo restrittiva. Dopo i forti rialzi delle due settimane, gli esperti affermano che il Bund tedesco potrebbe raggiungere un rendimento del 2,5%, denotando una “chiara opportunità di acquisto”. Inoltre, Societe Generale non si aspetta un forte allargamento degli spread dei titoli di Stato europei. Citi Research ha abbassato le previsioni sullo spread Btp/Bund a 130 punti base entro fine anno, nonostante nell’ultimo mese il dato si sia stabilizzato intorno ai 155 pb. Sul fronte macroeconomico, l’indice dei prezzi al consumo tedesco a gennaio ha registrato un +0,2% mensile e un +2,9% su base annuale. In Italia, la produzione industriale è vista in calo del 2,5% a/a nel mese di dicembre, registrando un +1,1% rispetto al mese precedente.