Alle 16:06 il rendimento del Bund decennale è in calo al 2.6320% (-0.49%). Secondo gli strategist di Citi, il movimento al rialzo potrebbe essere agli sgoccioli: diversi indicatori tecnici segnalano un selloff che potrebbe aver perso slancio. Manca nel quadro tecnico un segnale di acquisto. Il Btp decennale si attesta invece in calo al 4.383% (-0.83%), con lo spread in calo a 175.21 pb. Detto questo, Birgit Henseler, analista di DZ Bank e osservatore del mercato obbligazionario, fatica a spiegare perché l'economia sia così robusta sia negli Stati Uniti che nell'Eurozona, nonostante le Banche centrali abbiano già aumentato significativamente i tassi di interesse. Molteplici le spiegazioni secondo l’esperto, riconducibili o al ritardo con cui hanno effetto le misure di politica monetaria, o al fatto che i Governi hanno eseguito in passato una politica fiscale espansiva. Segnali contrapposti circa la forza dell’economia Usa oggi con la pubblicazione del dato sulle nuove richieste sussidi di disoccupazione, che si attesta a 211000 richieste (stime a 195000).
Prosegue poi il collocamento i Btp Italia. La domanda provvisoria in questa terza giornata di emissione, dedicata agli investitori istituzionali, ammonta a 1.354 miliardi, portando la domanda complessiva a quasi 10 miliardi di euro (9916.862 milioni di euro). Nella prima fase sono stati conclusi alla pari sul Mot attraverso Intesa Sanpaolo e UniCredit 327323 contratti. Circa il 70% di questi è stato di importo inferiore ai 20 mila euro, mentre se si considerano i contratti fino a 50 mila euro, si arriva a circa il 93% del totale relativo a questa fase. Il taglio medio dei contratti, pari a 26161 euro, è stato il più basso mai registrato nelle emissioni di Btp Italia.