I rendimenti dei titoli di Stato dell'Eurozona sono in rialzo, indicando un miglioramento della propensione al rischio e quindi una minore domanda di beni rifugio. Nel dettaglio, alle 16:54, il rendimento del Bund tedesco si attesta al 2.3015% e quello del Btp italiano al 4.136%, portando lo spread a più di 183 pb. Oltreoceano i rendimenti dei Treasury si mostrano poco mossi, con i decennali al 3.57% (+0.04%). Secondo Kristoffer Kjaer Lomholt, direttore di Danske Bank, nelle ultime settimane «gli investitori si sono rifugiati in asset tradizionalmente sicuri a causa della crisi bancaria in corso ma con i segnali che indicano che le turbolenze bancarie sono ancora contenute, l'attenzione torna gradualmente ai fondamentali e alla traiettoria prevista per il percorso di politica monetaria delle Banche centrali». I mercati rimangono generalmente ben contenuti all'interno degli attuali range, alla ricerca di qualsiasi potenziale notizia che possa orientare il sentiment in un senso o nell'altro, puntualizzano Evelyne Gomez-Liechti e Helen Rodriguez, analisti di Mizuho. In questo contesto, i principali market mover sono i dati sull’inflazione, con i dati spagnoli e tedeschi previsti per giovedì, seguiti da quelli francesi, italiani e della zona euro venerdì. Oggi sul fronte macro, scivola leggermente la fiducia dei consumatori francesi nel mese di marzo, in linea con le stime. Il relativo indice si attesta a 81 punti dagli 82 del mese precedente. Il Gfk tedesco evidenzia per aprile un valore di -29.5 punti, rispetto al -30.6 di marzo, pressoché in linea con le attese degli analisti, che erano per un miglioramento del sentiment a -29.2 punti.