Rendimenti in forte calo per l’obbligazionario europeo. Il Btp decennale alle ore 17h10 registra un costo di finanziamento in diminuzione a 3,98% , 13 punti base in meno rispetto alla giornata di ieri. Prosegue in discesa anche il rendimento del Bund a 10 anni, con un tasso d’interesse del 2,24% . In contrazione anche il dato sullo spread, a 173,99 punti base.
Il mercato resta in attesa delle riunione della Bce del 14 dicembre, dove sono attese novità sulla direzione verso la quale la politica monetaria europea verterà durante il prossimo anno. A movimentare le acque, Isabel Schnabel, membro della Bce, che si è espressa sulla questione: “Nel complesso, gli sviluppi dell'inflazione sono stati incoraggianti”. La Schnabel, annoverata tra i 'falchi' di Francoforte, ha rivisto le sue posizioni rispetto ad ottobre, quando non aveva escluso la possibilità di un ulteriore rialzo dei tassi, nonostante il calo dell’inflazione. "La recente lettura dell'inflazione mi ha dato maggiore fiducia sul fatto che saremo in grado di tornare al 2% entro il 2025. Questo è il nostro obiettivo principale". Il discorso ha avuto un forte impatto sulla domanda di titoli nella giornata di oggi, per quanto Isabel Schnabel abbia ribadito che la battaglia contro l’inflazione non sia ancora terminata. “Ci sarà un'inversione di trend di alcune misure fiscali e di alcuni effetti base, e non possiamo escludere che si verifichi una nuova impennata dei prezzi dell'energia o dei generi alimentari", ribadendo poi che il focus della Banca centrale resterà quello di “assicurarci che il processo disinflazionistico continui e che si rimanga sulla strada dell'obiettivo del 2%”.