I rendimenti dei titoli di Stato italiani hanno andamenti contrapposti, quello del Btp decennale è di 3,79% mentre diminuiscono i rendimenti dei titoli superiori a 15 anni. Sale il rendimento del Bund decennale a 2,44% (+5 punti base) con lo spread che si restringe a quota 136,7 punti base. Prezzi in calo e aumento dei rendimenti dei Treasury americani in particolare il bond a due anni rende il 4,78% e il bond decennale paga il 4,46%.
Durante la settimana sono attesi i dati macroeconomici statunitensi, tra cui il dato sull’inflazione di marzo che verrà reso noto nella giornata di mercoledì. Tutti gli analisti guarderanno con grande attenzione questo dato per capire quali potrebbero essere le prossime decisioni della Federal Reserve. Il mercato al momento da' per scontati tassi fermi il primo maggio e associa una probabilità del 48,7% a un taglio da 25 punti base il prossimo 12 giugno. Nella giornata di giovedì la Banca centrale europea prenderà decisioni sulla politica monetaria e sul tasso d’interesse, anche se il mercato si aspetta un primo taglio dei tassi non prima di giugno.
Infine, Bankitalia ha confermato la previsione di crescita del Pil italiano del 2024 allo +0,6% e secondo le sue analisi crescerà dell’1% nel 2025 e del 1,2% nel 2026. Proiezioni al ribasso per l’inflazione del 2024 all’1,3% e si prevede un tasso di disoccupazione che scenderà lentamente.