Rendimenti in aumento per i titoli europei. Alle 16h38 il Btp decennale paga un tasso d’interesse pari al 4,88%, perciò 5 punti base in aggiunta, rispetto ai dati in apertura. Diminuisce anche la domanda di Bund, con il titolo a scadenza decennale che registra un costo di finanziamento in aumento di 8 punti base, pari al 2,87%. Rimane stabile lo Spread Btp/Bund, attualmente osservabile a 200,4 punti base. È stato inviato stamane alla commissione UE il documento Programmatico di Bilancio approvato in Consiglio dei Ministri, il testo completo non è ancora disponibile, tuttavia, le principali criticità sono il taglio del cuneo fiscale per i redditi medio-bassi, riduzione delle aliquote Irpef da 4 a 3 e tassazione agevolata per le aziende che riporteranno la produzione in Italia. Sul fronte delle coperture, sono previste riduzioni di spesa per 5 miliardi, aumenti delle accise sui tabacchi, un tetto alle detrazioni che "sterilizzerà" il taglio della seconda aliquota Irpef per i redditi oltre 50 mila euro annui, e una minore rivalutazione delle pensioni più alte. Riguardo la tematica della politica monetaria europea, arrivano le parole del capo economista della BCE Philip Lane, secondo cui "l'inflazione tornerà al 2% entro il 2025. Solo quando saremo sufficientemente sicuri di raggiungere questo obiettivo, potremo normalizzare la politica. Ma si tratta di una distanza notevole dal punto in cui ci troviamo ora". Intanto, dal fronte macroeconomico americano, hanno superato le attese i dati delle vendite al dettaglio nel mese di settembre, con una variazione positiva dello 0,7% su base mensile, dopo il +0,8% del mese precedente. Su base tendenziale, si è registrato un aumento del 3,7% dopo il +2,9% di agosto.