Giornata relativamente stabile sui mercati obbligazionari occidentali. Il rendimento del Btp resta sopra i 190 punti base (ora al’1,917%), mentre quello dei Bund si attesta a +0,348% con il prezzo che torna vicino ai 97 euro. Lo spread è in lieve calo a 156 punti base. È uscito oggi il dato dello Zew, l’indice tedesco del sentiment economico calcolato sulla base delle aspettative di esperti del settore finanziario in merito a crescita economica, inflazione e tassi di interesse; il dato ha subito un forte crollo (-39,3 contro le attese di +53,6). L'istituto ZEW ha evidenziato che le prospettive negative causate dal conflitto in Ucraina hanno colpito tutti i settori dell'economia tedesca, ma soprattutto i settori ad alta intensità energetica. In particolare, ha osservato che gli esperti del mercato finanziario prevedono il rischio di stagflazione nei prossimi mesi e una futura recessione sempre più probabile, evidenziando inoltre che il crollo delle aspettative economiche va di pari passo con un aumento estremo delle aspettative di inflazione. Il calo del sentimento tedesco ZEW rispecchia il recente calo dell'indice Sentix dell'Eurozona (il calo più grande degli ultimi 20 anni). Mentre le preoccupazioni ruotano attorno all'impatto della crisi ucraina, c'è anche l'attenzione sulla limitata capacità di agire delle banche centrali.
Spostando l’attenzione sul fronte delle materie prime, il greggio oggi perde un altro 7,91%; già durante le ultime sessioni, molti analisti avevano sottolineato che i colloqui di un possibile cessate il fuoco in Ucraina, le restrizioni alla mobilità in Cina e il potenziale ritorno dell’offerta iraniana sul mercato avrebbero assunto il ruolo di principali fattori trainanti di un deciso sell off.