Alle 16:46 i rendimenti dei titoli di Stato dell’Eurozona risultano poco mossi, con la volatilità sul mercato obbligazionario che è diminuita notevolmente dopo il picco di marzo sulla scia delle turbolenze del settore bancario, e secondo Florian Spaete, Senior Bond Strategist di Generali Investments, è destinata a continuare a ridursi "supponendo che le turbolenze bancarie non si intensifichino di nuovo” e per il fatto che i tassi di inflazione sono previsti in calo nei prossimi mesi. Nel dettaglio, il Btp italiano si attesta al 4.353% e il rendimento del Bund tedesco al 2.4840% in scia alla pubblicazione avvenuta questa mattina dell’indice Ifo. La fiducia delle imprese aumenta secondo il dato, a 93.6 punti dai 93.3 di marzo, ma risulta inferiore alle stime del consensus. I rendimenti dei titoli tedeschi dovrebbero stabilizzarsi ulteriormente in un range intorno al 2.5%, afferma Rainer Guntermann, rates strategist di Commerzbank. L'esperto si aspetta poi un restringimento degli spread. Al momento, lo spread Btp/Bund è a circa 186.8 pb, stabile dopo che S&P ha confermato il rating “BBB” dell’Italia con outlook stabile. Gli analisti dell'agenzia hanno puntualizzato che l'outlook stabile riflette l'aspettativa che il debito pubblico italiano in rapporto al Pil diminuisca nel 2023-26, grazie alla ripresa della crescita economica. Oltreoceano il Treasury decennale è in lieve calo e si attesta al 3.526%. Sul fronte macro impatta l’indice FED Chicago sull’attività nazionale (CFNAI), che è pari a -0.19 punti a marzo, invariato rispetto a febbraio, ma inferiore alle aspettative degli analisti che si attendevano, in media, un valore di -0.02 punti.