Alla stesura (16h00) i rendimenti dell’Eurozona si mostrano in calo. In particolare, il Btp italiano cede circa 7 pb, attestandosi al 4.143%, mentre il Bund rende il 2.410%, portando lo spread in lieve restringimento a poco più di 173 pb. Sul fronte macroeconomico pesa la produzione industriale italiana, che crolla, registrando una variazione negativa pari all’1.9%. Il consenso stimava un più modesto -0.3%. Si tratta del quarto calo mensile consecutivo, con le indagini sul settore manifatturiero che hanno indicato una nuova debolezza all’inizio del secondo trimestre, probabilmente causata da un rallentamento della domanda per effetto dell’intenso inasprimento delle condizioni di finanziamento. Anche a livello annuale il livello di produzione industriale delude le aspettative, attestandosi al -7.2% (atteso: -4.1%, precedente: -3.2%).
Restiamo in Italia, dove prosegue il collocamento dei Btp Valore. Si ricorda che le caratteristiche principali di questa prima emissione del Btp Valore sono: cedole semestrali calcolate in base a un dato tasso cedolare annuo fisso per i primi 2 anni, che aumenta per i restanti 2 anni di vita del titolo; capitale garantito a scadenza; tassazione agevolata come per tutti i Titoli di Stato al 12.5%; nessuna commissione per i piccoli risparmiatori che acquistano nei giorni di collocamento; garanzia per il retail di veder soddisfatta l'intera domanda richiesta; taglio minimo acquistabile a 1.000 euro; investimento non vincolato nel tempo. Nel quinto giorno di collocamento, le richieste da parte degli investitori hanno raggiunto quota 1.125 miliardi di euro. Gli ordini per il Btp Valore sono stati di 2.223 mld di euro ieri, raggiungendo un totale di 18.193 mld di euro nelle cinque giornate di emissione.