Rendimenti in rialzo per i titoli di Stato dell’Eurozona con l’attenzione del mercato che resta puntata sulla decisione della BoE di aumentare i tassi di interesse di 50pb, portandoli al 5% oltre le attese, in scia al deludente test inflazione di ieri. Rialzi anche per la Banca centrale Svizzera, che questa mattina ha optato per un rialzo del tasso di riferimento di 25 pb all'1.75% in linea con le attese. La Banca centrale norvegese, infine, ha alzato il tasso di riferimento di 50 pb, portandolo al 3.75%, più di quanto previsto dal consenso Reuters (25 pb), e ha fatto sapere di puntare a un altro rialzo ad agosto.
Al momento della stesura (14h56) il rendimento del Bund si attesta al 2.4665% e il Btp al 4.093%, con lo spread poco mosso intorno ai 162 pb. Dalla Fed, nel frattempo, arrivano opinioni diversi sul sentiero dei tassi. In particolare, Austan Goolsbee (Chicago) ha affermato che la Banca centrale è alla ricerca della migliore strada da intraprendere, in attesa di informazioni rilevanti sull'inflazione nel prossimo paio di mesi. Secondo Raphael Bostic (Atlanta), la Fed ha già fatto molto ed è opportuno valutare gli effetti sull'inflazione dei rialzi già attuati, contenendo l’inflazione senza rallentare la crescita. A suo avviso, il mercato del lavoro si sta raffreddando, con una riduzione significativa delle posizioni aperte, pur senza un aumento rilevante della disoccupazione. A tal proposito, dal fronte macro, le richieste dei sussidi di disoccupazione si attestano a 264mila unità, invariate rispetto al dato precedente, ma sopra le attese. Inoltre, peggiora a maggio l’indice CFNAI, che si attesta a -0.15 punti (precedente 0.14), e sale a 219.3 mld di dollari il deficit delle partite correnti del 1° trimestre. Treasury decennale in lieve rialzo al 3.729%.